Chiesanuova di San Donà di Piave (VE) – then and now

La chiesa di Chiesanuova di San Donà di Piave (VE). “Il disastro di Caporetto, più che dalla fiumana di fuggiaschi che scendevano dal Friuli, e, attraversato il ponte di S. Donà, si dirigeva alla volta di Mestre, fu avvertito in Chiesanuova il giorno 2 novembre, quando giunsero in paese i primi soldati del Genio per occupare gli argini di destra dei due corsi del Piave, e per sistemare le linee di resistenza tra quelle due sponde, fino a Cavazuccherina. Fatto brillare il ponte sul Piave il 9 novembre, e arrestata la corsa del nemico, la battaglia poteva dirsi impegnata fra il Piave Nuovo e il Piave Vecchio. Aperto il passaggio a Palazzetto il 14 novembre e occupata Passarella, anche Chiesanuova fu invasa, stesso giorno, dal nemico… Chiesanuova fu subito sottoposta al saccheggio e alla devastazione: il nemico si mostrò più furibondo in questa località, dove trovò una resistenza imprevvista, organizzata dai nostri, per proteggere la ritirata. Gli Austriaci e gli Ungheresi entrarono nelle case, si precipitarono nelle cantine. Tesimoni oculari descrivono anche oggi lo spettacolo brutale di quegli avvinazzati che non avevano, sembra, che un unico programma: lo sperpero e la distruzione: si bevette con una avvidità impressionante; il vino che non si potè consumare in quest’orgia fantastica, fu lasciato libero… A questo sperpero si aggiunsero la caccia agli animali da lavoro e la requisizione di tutti i raccolti concentrati nei granai… Quei soldati dovevano essere affamati: certo si presentarono a Passarella e Chiesanuova in uno stato compassionevole… La notte fra il 14 e il 15 novembre, un furioso bombardamento da parte dei due eserciti: la vera lotta sul Basso Piave si era ormai iniziata… Il popolo era ancora a Chiesanuova… Colpito e abbatuto dai nostri il campanile, colpita la chiesa e la casa canonica, il popolo vide moltiplicarsi sotto i suoi occhi le sventure e i suoi cari minacciati dal fuoco italiano e tedesco. Episodi emozionanti, scene strazianti si moltiplicarono in quelle poche ore: madri svenute lungo la strada; bambini col petto squarciato abbandonati nei fossati; donne gettate nel fondo dei canali; fanciulle oppresse o violentate, cadute colpite, abbracciate ai loro padri; ammalati rimasti abbandonati e soli nelle case… Numerose furono le vittime. Quante? Nessuno può dirlo… La posizione di Chiesanuova diventò insostenibile e fu necessario prendere un provvedimento per la partenza da quel luogo d’inferno… chi potè rimanere illeso o ferito leggermente, dovette lasciare le case, i congiunti morti e insepolti; fuggire disordinatamente, accompagnato da Padre Emidio, attraverso le campagne allagate, sotto il fuoco e l’infuriare delle granate e sotto una fitta pioggia, che rendeva disagevole la fuga… si dovette passare il Piave a Palazzetto, sopra una passarella, unica via di scampo a più di 1500 persone… Ultimato il passaggio, quella turba, dopo lunghe peripezie fu dispersa tra Torre di Mosto, Caorle, Latisana, S. Giorgio di Nogaro e altri paesi della provincia di Udine… Uomini e ragazzi, abili al lavoro, furono presto requisiti e sottoposti alle fatiche: gli uomini furono gettati in un primo concentramento a Lubiana e presto dispersi perfino nei punti più estremi dell’Austria e dell?Ungheria, per lavorare nelle trincee o nelle miniere e per eseere maltrattati e per patire la fame… Si comprende così come nel 1918 più di 200 persone di Chiesanuova morirono di fame… A queste vittime aggiungete le vittime colpite… nelle lotte di trincea, sulle balze del Carso o sulle rive del Piave. Chiesanuova lasciò 44 giovinezze troncate…” dal libro di Monsignor Costante Chimenton – S. Donà di Piave e le succursali di Chiesanuova e di Passarella.
La chiesa di Chiesanuova di San Donà di Piave (VE).
Il campanile della chiesa di Chiesanuova di San Donà di Piave (VE). Dopo l’edificazione della nuova chiesa, in seguito ai danni subiti della guerra, i parrociani, per mancanza di fondi, decisero di non ricostruire il campanile, il quale rimase, come lo si vede oggi, nella forma provvisioria.
La via principale del paese di Chiesanuova di San Donà di Piave (VE). A sinistra la chiesa e a destra la Piave Vecchia.

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