“Questa è la storia di una famiglia di orsi” di Flavia Borga.

Mamma Orsa e Papà Orso vivevano felici in una casetta proprio in centro al bosco. Erano una coppia tranquilla, generosa e ben voluta dagli altri animali del bosco. Con loro viveva un giovane orso alto, bello e dal pelo scuro che tutti chiamavano Orso Bruno, veniva dai boschi dei paesi caldi, più a sud. Era arrivato un giorno d’estate, aveva un aria fiera e spavalda, ma negli occhi si leggeva il grande desiderio di amore e affetto.
Nonostante fosse già grande quando arrivò non ci mise molto ad ambientarsi e anche se il suo pelo era proprio molto più scuro di quello degli altri orsi, piano piano tutti nel bosco gli diventarono amici perchè era buono e caro con tutti.
Così Mamma Orsa e Papà Orso pensavano che con Orso Bruno la loro casa era ancora più bella. Ma le sorprese non tardarono ad arrivare e così, dopo qualche anno, un giorno il Consiglio degli Orsi radunò il popolo degli orsi per dare una comunicazione importante. Il Capo del Consiglio, l’Orso Saggio dal pelo rosso, informò tutti che nel bosco erano arrivate due piccole orse che avevano bisogno di una nuova famiglia.
L’Orso Saggio si rivolse subito a Mamma Orsa e a Papà Orso e chiese loro se erano disposti ad accoglierle in casa proprio come avevano fatto per l’Orso Bruno.
I due rimasero senza parole, ma subito il loro cuore aveva scelto. Non c’era bisogno di guardarsi negli occhi, all’unisono Mamma Orsa e Papà Orso dissero SI. Tutto il Consiglio si levò in un canto di gioia e per festeggiare mangiarono miele, noci e succo di mirtilli. Era un giorno di festa per tutta la comunità
E così arrivarono Orsina e Orsetta. Erano due sorelle ed erano graziose e tenere e molto, molto piccole.
La prima volta che incontrarono la famiglia degli orsi erano impaurite e disorientate e osservavano tutti con due occhioni timidi.
Ma a questo ci pensò Mamma Orsa con una buonissima cioccolata calda e miele di acacia. Papà Orso, invece aveva preparato per loro una cameretta bellissima con due lettini morbidissimi. Orsina fu la prima a iniziare a saltare sul letto e poco dopo, accompagnata da Papà Orso, anche Orsetta si lasciò andare e anche Orso Bruno giocava con le nuove arrivate.
Dopo pochi giorni Mamma Orsa si accorse che la zampetta di Orsina era ferita. provò molti rimedi, ma non guariva e la piccola ne soffriva molto. Mamma Orsa era preoccupata e a volte triste per non riuscire a farla star bene, ma Papà Orso la rassicurava che il tempo avrebbe aggiustato tutto.
Orsetta cresceva a vista d’occhio. All’inizio non parlava tanto, ma con tutte le coccole e i baci che riceveva si nutrì di tanto affetto che la fece sbocciare in una piccola orsa buffa e piena di allegria. Lei sorrideva sempre e si lanciava in lunghi abbracci verso i due orsi adulti. Fu lei la prima a chiamarli “mamma” e papà”.
Ma le domande più strane le rivolgeva sempre Orsina; un giorno chiese ai due orsi che cos’era la famiglia. I due si guardarono stupiti e, pensando alla loro situazione risposero che famiglia era certamente un gruppo di orsi che vivono insieme nella stessa casa e che si vogliono bene.
Sembrava che la risposta avesse sistemato la questione, ma dopo pochi giorni Orsetta rifece la stessa domanda. Mamma Orsa cercò di stare attenta ad usare le stesse parole che aveva usato in precedenza. Forse Orsina la voleva mettere alla prova, forse voleva vedere se la risposta era proprio vera o inventata (pensava) …e così fece: riformulò la stessa risposta, ma stavolta Orsina aggiunse: “…io ho capito cos’è la famiglia, ma non la vedo….”
Mamma Orsa allora prese fra le sue braccia Orsina, la strinse a se e la coccolò teneramente (ad Orsina piacevano tanto le coccole), poi dolcemente si avvicinò al viso della piccolo e le sussurrò: “e’ vero piccola, non si vede…ma si sente! Quando il cuore è felice, si sente!”
Dopo quel giorno anche lo sguardo di Orsina cambiò aspetto, divenne più disteso, rilassato e luminoso. Anche la sua zampetta migliorò e nonostante la cicatrice, non faceva più tanto male.
Una sera dopo che avevano giocato tutti insieme animatamente, prima di addormentarsi Orsina, tra una coccola e l’altra abbracciò Mamma Orsa e con un bacio le disse: “mamma, io sento la famiglia…”
Mamma Orsa trattenne le lacrime a fatica, anche Papà Orso che ascoltò quelle parole si commosse.
Quella notte nella casa degli orsi tutti erano felici, più di tutti Mamma Orsa e Papà Orso che, ancora svegli dalla felicità, guardavano l’ Orso Bruno e le piccole orse dormire tranquille.
In quel momento si guardarono negli occhi e realizzarono che la loro era proprio una bella famiglia speciale.

(L’autrice di questa fiaba è mia moglie Flavia Borga e rappresenta la nostra famiglia).

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