
Il territorio di Musile di Piave è conosciuto, dal punto di vista storico, soprattutto per i tragici eventi della Prima guerra mondiale. Molto meno noto, invece, è ciò che accadde in queste terre nei secoli e nei millenni precedenti.
Nel corso degli anni, il territorio ha restituito numerose testimonianze archeologiche, risalenti a epoche diverse, dalla protostoria fino all’età contemporanea. Questi ritrovamenti hanno portato la Soprintendenza a effettuare, nel tempo, alcuni interventi di scavo e indagini archeologiche, seppur sporadici.
A partire dal 2024, tuttavia, la Soprintendenza ha avviato un’attività di studio e mappatura più sistematica delle aree interessate dai rinvenimenti di superficie, avvalendosi anche di strumentazioni tecnologiche avanzate, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del patrimonio archeologico locale.
Nello stesso anno è nata ALTINIA APS, un’associazione archeologica locale costituitasi in collaborazione con la Soprintendenza, della quale ho il piacere di far parte in qualità di socio fondatore. L’associazione si propone di contribuire alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione delle testimonianze storiche e archeologiche del territorio.
Nelle pagine che seguono desidero condividere le fotografie di alcuni reperti archeologici che ho personalmente rinvenuto in superficie e che attualmente sono custoditi presso un deposito comunale di Musile di Piave.
Per valorizzare visivamente questi oggetti e permettere di apprezzarne meglio le forme, i colori e le caratteristiche, mi sono avvalso dell’intelligenza artificiale esclusivamente per intervenire sugli sfondi delle fotografie. I reperti sono stati lasciati inalterati, nel rispetto della loro autenticità e delle loro caratteristiche originali.
Attraverso queste immagini desidero offrire un piccolo contributo alla riscoperta di un passato ancora poco conosciuto, ma che continua a riaffiorare dalla terra, restituendoci preziose testimonianze della storia più antica di Musile di Piave.
